La relazione di coppia è un viaggio complesso, fatto di momenti di complicità, passione e progetti condivisi, ma anche di sfide che possono mettere a dura prova l’equilibrio emotivo dei partner.
Quando le difficoltà si accumulano e la comunicazione si arrugginisce, ma non ne comprendiamo il perché, abbiamo tutti il dubbio se sia una situazione recuperabile oppure no. Insomma, tutti ci siamo chiesti almeno una volta: quando rivolgersi a un terapeuta di coppia?
Questo articolo esplora le motivazioni alla base della terapia di coppia, analizzando non solo le dinamiche dell’amore, ma anche il ruolo che uno psicoterapeuta può avere nel facilitare una maggiore comprensione e crescita all’interno della relazione.
In questo articolo:
“L’amore non rappresenta uno specifico tono emozionale, non è un sentimento né uno stato d’animo specifico o una disposizione interna verso l’altro ma l’amore è indissolubilmente correlato con il dominio emozionale che caratterizza tutti i processi intersoggettivi di ogni essere umano”. Vittorio Guidano.
Teoria triangolare dell’amore: un approccio psicologico
Secondo lo psicologo Robert J. Sternberg, l’amore non è un sentimento unidimensionale, ma il risultato dell’interazione tra tre componenti fondamentali:
- intimità
- passione
- impegno.
Questi tre elementi formano la base della sua famosa “teoria triangolare dell’amore“, che offre una chiave di lettura per comprendere le dinamiche delle relazioni di coppia.
L’intimità rappresenta il legame affettivo profondo, caratterizzato da vicinanza emotiva, fiducia e complicità. È quella sensazione di connessione che permette ai partner di sentirsi sicuri e accolti, e favorisce la condivisione di pensieri, esperienze e sentimenti. Quando l’intimità è forte, i membri della coppia possono vivere un senso di appartenenza e sostegno reciproco, fattori essenziali per una relazione duratura.
La passione, invece, si riferisce all’attrazione fisica e al desiderio sessuale, ma non solo. Comprende anche tutte quelle pulsioni che alimentano il romanticismo e l’energia emotiva della relazione. È l’elemento che accende l’attrazione e rende la relazione eccitante e coinvolgente. Tuttavia, la passione tende a essere più instabile rispetto alle altre componenti, poiché può variare nel tempo a seconda di molti fattori, come lo stress o i cambiamenti nella vita quotidiana.
L’impegno riguarda la decisione consapevole di amare l’altra persona e di lavorare affinché la relazione prosperi nel tempo. A breve termine, si manifesta nella scelta di stare con il partner, mentre a lungo termine implica la costruzione di un progetto di vita comune, come la convivenza, il matrimonio o la condivisione di obiettivi e valori. L’impegno funge da “collante” che aiuta la coppia a superare le difficoltà e a mantenere una stabilità emotiva, anche nei momenti più complessi.
Sternberg sottolinea che queste tre componenti pur essendo distinte sono strettamente interconnesse: una maggiore intimità può intensificare la passione, mentre un forte impegno può rafforzare sia l’intimità che la passione. La loro interazione dinamica è ciò che rende ogni relazione unica e in costante evoluzione.
8 tipi di amore nelle relazioni di coppia
Nella teoria triangolare di Sternberg, le tre componenti – intimità, passione e impegno – sono fondamentali per ogni relazione, ma il loro peso e la loro importanza possono variare non solo da coppia a coppia, ma anche nel corso della stessa relazione.

Questo spiega perché ogni relazione è unica e in costante trasformazione. La flessibilità di queste tre componenti dà vita a otto possibili tipologie di amore, ciascuna con le sue caratteristiche specifiche.
- Non-Amore: È l’assenza totale di intimità, passione e impegno. In questo caso, non esiste una vera e propria relazione affettiva, e spesso questo tipo di non-amore si manifesta nelle interazioni superficiali o formali.
- Simpatia/Amicizia: Questo tipo di relazione si basa esclusivamente sull’intimità, ma manca di passione e impegno. È tipico delle amicizie profonde, dove c’è una connessione emotiva ma non un coinvolgimento romantico o sessuale.
- Infatuazione: Si tratta di un amore caratterizzato esclusivamente dalla passione. È quel tipo di sentimento travolgente e improvviso, dominato dall’attrazione fisica o sessuale, ma che spesso manca della stabilità e della profondità necessarie per durare nel tempo.
- Amore Vuoto: In questo caso c’è solo l’impegno, senza intimità né passione. Questo tipo di amore può emergere in relazioni di lunga durata, dove i partner restano insieme per convenienza o per obbligo, ma la connessione emotiva e fisica è svanita.
- Amore Romantico: È il risultato della combinazione di intimità e passione, senza impegno. Questo tipo di amore è tipico delle fasi iniziali di una relazione, quando c’è un forte legame emotivo e fisico, ma senza ancora un progetto di vita condiviso a lungo termine.
- Amore Compagnia: Questo tipo di amore nasce dall’intimità e dall’impegno, ma senza passione. È comune nelle relazioni di lunga durata o nei matrimoni, dove i partner condividono una profonda connessione emotiva e un impegno reciproco, ma la passione può essersi attenuata.
- Amore Fatuo: Questa tipologia combina passione e impegno, ma manca di intimità. Può verificarsi in relazioni dove l’attrazione fisica e il desiderio di un progetto comune sono forti, ma manca la connessione emotiva che rende la relazione più profonda.
- Amore Pieno (o Amore Compiuto): È la forma più completa di amore, in cui intimità, passione e impegno sono tutti presenti e bilanciati. Questo è l’amore ideale che molti desiderano raggiungere, ma è anche il più difficile da mantenere nel tempo, poiché richiede un continuo impegno da parte di entrambi i partner.
L’amore non coinvolge mai solo un unico triangolo ma gran numero di triangoli. Ad esempio, secondo Sternberg c’è il “triangolo reale“, che rappresenta la qualità e la natura dell’amore che viviamo attualmente, e poi c’è il “triangolo ideale“, che riflette il tipo di amore che desideriamo.
Le differenze tra questi due triangoli possono generare insoddisfazione o conflitto nella relazione. Spesso, durante la terapia di coppia, emerge proprio il bisogno di allineare il triangolo reale con quello ideale, per aiutare i partner a ritrovare equilibrio e soddisfazione nel loro legame.
Le esperienze sono motore di cambiamento anche nelle relazioni di coppia
La relazione di coppia non è statica, ma dinamica, tende a cambiare ed evolvere nel tempo. Una coppia stabile, duratura e che funziona nel tempo, non è una coppia in cui tutti gli elementi funzionano sempre, ma è una coppia che riesce a riorganizzarsi a trovare il suo modo di stare in relazione dopo ogni perturbazione.
Tutti noi ci troviamo ad affrontare, nell’arco della nostra storia individuale e di coppia, diverse situazioni di vita che ci possono mettere alla prova. Queste esperienze di vita cambieranno le persone che compongono la coppia e la coppia stessa. Ogni qual volta ai partner è perciò richiesto un lavoro di riorganizzazione di Sé stesso all’interno della relazione e della relazione in Sé.
Quand’è che la coppia entra in crisi?
Una crisi di coppia spesso si manifesta quando uno o entrambi i partner percepiscono un bisogno di cambiamento all’interno della relazione.
Questa sensazione di malessere può sorgere in vari momenti della vita di coppia e per motivi differenti: la routine, la mancanza di comunicazione, l’insoddisfazione emotiva o sessuale, o il mancato allineamento di aspettative e bisogni.
È importante comprendere che la crisi non è necessariamente un segnale di fallimento, ma piuttosto un sintomo, una spia che indica che qualcosa nella relazione necessita di attenzione.
La crisi, in questo senso, può essere vista come un’opportunità. Diventa un’occasione per entrambi i partner di prendere consapevolezza del malessere che si è creato e di riflettere su cosa non funziona più.
Perché ricorrere alla terapia di coppia?
La coppia può riuscire a risolvere la crisi senza l’aiuto di un professionista, questo avviene quando entrambi sono consapevoli del proprio malessere e del significato che esso ha per la coppia, riescono a comunicare e ascoltarsi reciprocamente nei propri bisogni e desideri. Ma quando non si riesce a ritrovare un proprio equilibrio può essere necessario chiedere aiuto ad un professionista.
Come lo psicoterapeuta individuale è orientato alla consapevolezza e alla comprensione del senso di Sé, la terapia di coppia ha come nucleo la consapevolezza e la compressione del senso del legame che unisce le due persone. Il senso della coppia necessariamente deve essere condiviso da entrambi per creare un equilibrio nello stare insieme.
La domanda a cui si cerca di rispondere in terapia è perciò: che senso ha il nostro legame? Il compito del clinico non sarà quello di giudice o di consigliere ma di facilitatore della conoscenza del legame, aiuta la coppia a guardare il senso della crisi, a comprendere il senso che ha la crisi in quel legame poiché ciò apre l’opportunità al cambiamento.
Il dilemma più comune: stare insieme o lasciarsi?
Una delle domande più frequenti che le coppie portano in terapia è: “Dobbiamo continuare a stare insieme o separarci?”
Questo è un dilemma profondo e spesso carico di sofferenza, che emerge quando i partner si trovano in un punto critico della loro relazione. Tuttavia, molto spesso questa domanda viene posta senza una chiara comprensione di come la coppia sia arrivata a quel punto di rottura o crisi. Le difficoltà si accumulano nel tempo, e i conflitti o le insoddisfazioni rimangono inascoltati, creando una distanza emotiva che sembra impossibile da colmare.
Il ruolo del terapeuta, in questi casi, non è quello di dare una risposta diretta, ma di aiutare i partner a spostare il focus dalla decisione immediata al percorso che li ha portati lì. Esaminare la storia della relazione diventa essenziale per capire le dinamiche che hanno condotto alla crisi. Questo processo consente ai partner di acquisire consapevolezza delle radici del loro malessere e di riflettere su come sono cambiati individualmente e come coppia.
Solo attraverso questa riflessione profonda, i partner possono prendere una decisione libera e consapevole, non dettata dall’urgenza della crisi, ma dalla comprensione di sé e della propria relazione.
La terapia, dunque, non mira tanto a rispondere alla domanda “stare insieme o lasciarsi?”, quanto piuttosto a creare le condizioni per una scelta ponderata, basata su una nuova consapevolezza del legame e delle sue potenzialità o dei suoi limiti.
La terapia aiuta ma richiede impregno
La terapia di coppia richiede dei prerequisiti per poter lavorare sul legame. Entrambi i partner devono essere disposti a lavorare su sé stessi e sul legame e devono volersi bene.
Infatti, non è solo uno strumento per affrontare le crisi, ma un’opportunità per riscoprire il legame che unisce due persone e per capire il senso profondo del loro stare insieme.
Intraprendere questo percorso richiede coraggio, consapevolezza e la volontà di mettersi in discussione, ma può offrire una nuova prospettiva, facilitando una decisione consapevole su come continuare insieme.
Affrontare con serenità le difficoltà, con l’aiuto di un professionista, può trasformare la crisi in una preziosa occasione di crescita della coppia.
Quando arriva la crisi di coppia?
La crisi di coppia arriva quando uno o entrambi i partner percepiscono un bisogno di cambiamento, spesso dovuto a problemi di comunicazione, routine, insoddisfazione emotiva o disallineamento di aspettative.
Come capire se una coppia è in crisi?
Una coppia è in crisi quando si manifestano frequenti conflitti, distacco emotivo, difficoltà di comunicazione o mancanza di intimità e impegno reciproco. Si percepisce insoddisfazione e malessere nella relazione.
Quali sono gli anni delle crisi di coppia?
Le crisi possono verificarsi in momenti diversi, ma spesso emergono attorno ai primi anni di convivenza o matrimonio (3-5 anni) e durante le transizioni significative, come la nascita di un figlio o dopo 10-15 anni di relazione.
Quanto è utile la terapia di coppia?
La terapia di coppia è molto utile per migliorare la comunicazione, risolvere conflitti e ritrovare l’equilibrio nella relazione. Aiuta i partner a comprendere il senso del loro legame e a prendere decisioni più consapevoli.



