Supporto alla genitorialità

Diventare genitori rappresenta un cambiamento importante nella vita delle coppie e delle reti, familiari e non, che le circondano. A volte questo cambiamento può diventare anche un momento critico: per questo proponiamo percorsi specificamente volti a supportare i genitori e le loro reti.

Percorsi per i genitori

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Al Centro Clinico Torino ogni persona viene seguita da un singolo psicoterapeuta, scelto in base alle sue esigenze e caratteristiche individuali, nonché alla formazione e competenza della terapeuta.

L’intera équipe segue ogni caso da quando accede al Centro, si confronta per assegnare e individuare il professionista più adatto e rimane costantemente aggiornato sul percorso terapeutico tramite una continua attività di monitoraggio e confronto.

Diventare genitori comporta evoluzioni e modifiche anche nella percezione di sé come persone adulte e, anche se questa fase di transizione può rappresentare una bella opportunità di cambiamento, la reazione di ciascun individuo a questa esperienza può essere molto differente.

La genitorialità si definisce infatti come un compito assai complesso che si realizza attraverso l’adozione di un specifico assetto comportamentale ed emotivo.

Questo si compone di diverse abilità finalizzate ad accudire, proteggere, dare affetto, sostegno, promuovere l’autonomia e l’indipendenza delle figlie e dei figli e a favorire un buon adattamento tra le esigenze dei più piccoli e le opportunità offerte dal contesto di riferimento.

Fra le caratteristiche che interagiscono in questo processo vi sono la flessibilità di funzionamento del genitore, la sua disponibilità emotiva, ma anche la qualità della relazione tra i familiari, la qualità della relazione genitore-bambino, le caratteristiche di quest’ultimo e i fattori ambientali e relazionali delle reti più allargate.

Percorsi di supporto alla genitorialità

Il sostegno alla genitorialità si configura come un processo di accompagnamento rivolto agli adulti che stanno affrontando delle difficoltà nello svolgimento del loro ruolo genitoriale.

Tale intervento si propone di favorire la comprensione e la rielaborazione delle relazioni con i propri figli e figlie, ma anche di aprire ad una riflessione più ampia su sé stessi, sul proprio ruolo, grazie alla creazione di uno spazio dedicato alla condivisione ed alla comprensione dei propri vissuti.

Obiettivi dei percorsi di supporto alla genitorialità

I percorsi di supporto alla genitorialità possono fornire ai genitori uno spazio sicuro per esplorare ed affrontare le proprie difficoltà, sviluppando nuove consapevolezze e strategie.

Inoltre, i genitori possono imparare a comprendere meglio le esigenze e le emozioni dei loro figli, lavorando così sul loro modo di stare con loro in relazione.

Chi ha bisogno della psicoterapia e perché?

Ogni persona che avverte un malessere, un sintomo, una sensazione, una difficoltà concreta, può trovare nella psicoterapia uno spazio in cui osservarsi e trovare nuove modalità di stare con sé stesso e con gli altri.

Psicoterapia per la famiglia
  • Cambiamenti

    I cambiamenti significativi possono mettere alla prova le capacità di adattamento alla nuova situazione di tutti i membri del nucleo familiare.

  • Crisi di coppia o Separazione

    I cambiamenti riguardanti la coppia sono fra i più incisivi rispetto alla gestione del ruolo genitoriale, in quanto possono comportare nuove paure preoccupazioni e insicurezze.

  • Fatica individuale

    Momenti di vulnerabilità individuale per ragioni personali, lavorative o affettive, comportano elementi di fatica nella relazione con i propri figli.

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Disturbi più comuni

Aree di intervento

  • Difficoltà relazionali

  • Problemi di coppia

Domande frequenti

    Quali sono i benefici dei percorsi di supporto alla genitorialità?

    I percorsi di supporto alla genitorialità possono offrire una serie di benefici significativi sia per i genitori sia per i loro figli. La psicoterapia può ad esempio può fornire ai genitori uno spazio sicuro per esplorare e affrontare le proprie difficoltà, sviluppando nuove consapevolezze e strategie. Inoltre, attraverso la psicoterapia, i genitori possono imparare a comprendere meglio le esigenze e le emozioni dei loro figli, lavorando così sul loro modo di stare in relazione.

    Quali problemi specifici riportati dai genitori possono essere affrontati all’interno di un percorso di supporto  alla genitorialità?

    Eventuali difficoltà nell’affrontare alcuni comportamenti dei figli oppure difficoltà di comunicazione o di conflitto tra familiari sono le situazioni che spesso possono far nascere l’esigenza di avere uno spazio terapeutico dedicato.

    Qual è l’approccio terapeutico utilizzato nei percorsi di supporto alla genitorialità?

    L’approccio è sempre quello cognitivo costruttivista relazionale. A seconda dei casi proponiamo sedute o con una o con due psicoterapeute.

    Qual è il coinvolgimento dei figli durante il processo terapeutico per i genitori?

    Caso per caso si valuta se offrire uno spazio dedicato ai figli o alle figlie, con una psicoterapeuta diversa e specializzata nell’età evolutiva.

    Come viene monitorato il progresso dei genitori durante il trattamento e quali sono i passaggi per adattare il piano di trattamento, se necessario?

    L’andamento del percorso viene monitorato lungo tutto il continuum della psicoterapia, in modo che i pazienti si sentano attivi e partecipi del percorso. Anche gli obiettivi terapeutici possono essere modificati o rimodulati a seconda dell’evolversi della traiettoria di vita dei pazienti.

    La psicoterapia è considerata una spesa medica deducibile/detraibile?

    La psicoterapia, in quanto prestazione sanitaria, è detraibile senza necessità di prescrizione medica. Per usufruire della detrazione dall’Irpef del 19% è sufficiente essere in possesso di una certificazione della spesa (ricevuta fiscale o fattura) rilasciata dalla professionista sanitaria. Occorre conservare, inoltre, la ricevuta del versamento che il contribuente ha effettuato con la carta di credito o tramite bonifico. Si ricorda, infatti, che dal 1° gennaio 2020 le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con sistemi di pagamento “tracciabili”. 

    Ogni quanto dobbiamo fare una seduta?

    La frequenza delle sedute non è definibile a priori. Si consiglia, per lo meno all’inizio del percorso, la frequenza settimanale. Per noi è importante che sia argomento di confronto durante le sedute di iniziali in modo che le necessità dei/delle pazienti e il parere clinico possano trovare un punto comune. Inoltre, la frequenza può essere rimodulata lungo il percorso psicoterapeutico: le sedute possono dilatarsi nel tempo o possono evolversi in monitoraggi mensili.

    Ogni quando si fa il punto del percorso?

    L’andamento del percorso viene monitorato lungo tutto il continuum della psicoterapia, in modo che il/la paziente si senta attivo e partecipe. Anche gli obiettivi terapeutici possono essere modificati o rimodulati a seconda dell’evolversi della traiettoria di vita del/della paziente.

    Se mi succede qualcosa tra una seduta e l’altra?

    Il tempo tra una seduta e l’altra è fisiologicamente ed emotivamente importante perchè durante questo periodo le persone hanno modo di riflettere o di lasciar decantare pensieri ed emozioni, ma soprattutto possono provare a sperimentare nuovi o ritrovati modi di essere e di stare nel mondo. Le comunicazioni extra seduta sono gestite da ogni terapeuta in maniera diversa e sono argomento di discussione durante le prime sedute.

    Come si svolge una seduta?

    Le prime sedute sono più orientate all’anamnesi e alla raccolta relativa ai sintomi dei pazienti. In seguito, attraverso la costruzione degli obiettivi terapeutici, ci si concentrerà sia sui contenuti relativi a episodi vissuti nella vita quotidiana del paziente, sia sulla relazione terapeuta-paziente, al fine di favorire maggiori consapevolezze e agevolare nuovi cambiamenti. La conduzione di ogni singola seduta è ad ogni modo determinata in maniera specifica in base alla situazione.

    Se riscontrate una diagnosi specifica, me la comunicate subito?

    Il percorso psicoterapeutico può prevedere una parte diagnostica che serve fondamentalmente per capire il funzionamento della persona. Ovviamente, si condividono con il paziente tutte le informazioni che si ritengono utili per una migliore comprensione di sé e del suo funzionamento emotivo e relazionale. 

    Se devo rivolgermi a uno psichiatra?

    Se all’interno dello spazio terapeutico emergesse la necessità di un supporto farmacologico sarà cura della psicoterapeuta parlarne, accogliere eventuali dubbi e  fornire alcuni nominativi di psichiatri di fiducia in modo da avere feedback lungo tutto il percorso. Questo nell’ottica di favorire  il benessere dei nostri pazienti e  agevolare la collaborazione e la sinergia tra le figure sanitarie che partecipano alla presa in carico.

    Fin dove ti segue la terapeuta? Si occupa solo della diagnosi o anche dei problemi quotidiani?

    Il percorso di psicoterapia prevede una prima fase di assessment ossia di valutazione relativa al funzionamento del/della paziente. In seguito si stabiliscono con la persona gli obiettivi terapeutici e si lavora insieme, usando come strumento principale la relazione tra terapeuta e paziente, per capire e approfondire la conoscenza relativa al funzionamento e al significato dei sintomi. 

    Quanto dura una seduta?

    Una seduta dura 50/60 minuti.

    Chi sceglie la terapeuta?

    L’equipe valuterà, dopo un’attenta analisi, la terapeuta adatta alla situazione riportata in primo colloquio.

    Come viene garantita la privacy e la riservatezza delle informazioni personali?

    Il lavoro dello psicologo è caratterizzato dai principi di tutela di tutto ciò che apprende in ragione del rapporto professionale, in virtù di quanto previsto dal Codice degli Psicologi Italiani. Il corretto esercizio della professione è quindi già coerente con un corretto trattamento dei dati (art.2,3,4,11,12,13 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani).

    C’è una politica di cancellazione dei colloqui?

    La seduta puó essere cancellata senza pagamento entro le 24 ore precedenti.

    Quali sono i tempi di attesa per ottenere un appuntamento?

    Dipende dal periodo, ma tendenzialmente 1 settimana.

    Come funziona il processo di prenotazione dei colloqui?

    La prima seduta puó essere prenotata via email, telefonata o tramite prenotazione dal sito.

    C’è parcheggio vicino all’ambulatorio?

    Sì, ci troviamo a Cit Turin, un quartiere con parcheggi bordo strada a pagamento.

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