Si apre in una nuova scheda

Psicoterapia per adulti

La psicoterapia è un percorso di conoscenza di sé, necessario e prezioso nei momenti di difficoltà, ma non solo. Ogni psicoterapia ha una propria storia, unica e irripetibile: parte da bisogni specifici e mira ad obiettivi differenti per ogni paziente. Non si lavora solo sulle sintomatologie ma anche su una comprensione del proprio funzionamento, di come alcuni schemi tendano a ripetersi e attivarsi nei contesti di vita (famiglia, lavoro, relazioni) e a trovare un modo nuovo e più funzionale di stare con sé stessi e con gli altri.

Accogliere i bisogni di ogni persona

Prenota un colloquio

Per informazioni puoi scrivere qui

Accesso

Assegnazione

Terapia

Monitoraggio

Come funziona il percorso?

ritrovare il benessere

Al Centro Clinico Torino ogni persona viene seguita da un singolo psicoterapeuta, scelto in base alle sue esigenze e caratteristiche individuali, nonché alla formazione e competenza della terapeuta.

L’intera équipe segue ogni caso da quando accede al Centro, si confronta per assegnare e individuare il professionista più adatto e rimane costantemente aggiornato sul percorso terapeutico tramite una continua attività di monitoraggio e confronto.

Cominciare un percorso di psicoterapia è una scelta che può arrivare in qualsiasi momento dell’età adulta: spesso sono eventi critici (o percepiti come tali) a dare forma ad un malessere ma non è così scontato che si percepisca subito il bisogno di prendersene cura.

La salute psicologica è un aspetto che ancora incontra resistenze e dubbi a livello individuale e culturale ma occuparsi della propria mente sta diventando sempre più una priorità, grazie anche al supporto dei dati di ricerca che sempre più confermano quanto mente e corpo siano interconnessi e interdipendenti.

Psicoterapia per adulti a Torino

Lo psicoterapeuta fa parte delle professioni sanitarie e si occupa della salute mentale nella sua globalità. È in grado di diagnosticare, valutare e trattare le diverse forme di psicopatologia, specializzandosi tendenzialmente in alcune aree di intervento specifiche. Distinguiamo in particolare la psicoterapia per l’età evolutiva che accoglie bambini e adolescenti, la psicoterapia per adulti e la psicoterapia per coppie.

Psicologo e Psicoterapeuta: differenze e similitudini

La specializzazione in Psicoterapia è accessibile per psicologi e medici: è quindi possibile incontrare la psicologa-psicoterapeuta – come le professioniste del CCT – oppure il medico psicoterapeuta.

Un professionista psicologo può – come da Codice Deontologico – occuparsi di diagnosi, abilitazione e riabilitazione con persone in fase di sofferenza psicologica: il supporto psicologico infatti è una forma di assistenza che tocca aree di sofferenza meno profonde e invalidanti oppure mira ad abilitare/riabilitare la persona che si trova davanti a passaggi e fatiche considerate fisiologiche come ad esempio il passaggio ad un nuovo ciclo scolastico, un trasferimento, un lutto.

Non può occuparsi di psicoterapia e di cura – rimanda quindi a colleghi psicoterapeuti i casi in cui la sofferenza riguarda aree del funzionamento più profonde o dove la psicopatologia della persona risulti estremamente intensa o complessa.

Diversa ancora è la figura dello psichiatra che è un medico specializzato in Psichiatria, dunque non si occupa di psicoterapia con i suoi pazienti ma cura e segue la terapia psicofarmacologica per i casi di sofferenza acuta o cronica.

Come scegliere uno Psicoterapeuta

Al Centro Clinico Torino ci occupiamo di Psicoterapia per Adulti seguendo un approccio Costruttivista-Relazionale.

Ogni terapeuta ha approfondito e si è specializzata in alcune aree specifiche e tutte ci occupiamo di accogliere pazienti adulti.

Presso il nostro Centro la scelta della Psicoterapeuta più adatta a seguire il caso viene effettuata dall’equipe che valuta chi potrebbe occuparsi al meglio della persona che chiede aiuto. Basandosi quindi su età, entità del problema e specializzazioni della professionista verrà fatto un abbinamento seguendo principi sia diagnostici che personali.

Principali ambiti di intervento

La psicopatologia è un’area vasta che include diverse forme di sofferenza psichica: seguendo il DSM-5, il manuale diagnostico per i disturbi mentali più usato al mondo, è possibile individuare delle aree sintomatiche che descrivono la tipologia di sintomi che i pazienti avvertono e solitamente portano come problematici.

Una seconda area riguarda invece le forme di patologia più strutturali, ovvero i Disturbi di Personalità, che richiedono di lavorare sia sui sintomi riportati che sul funzionamento sottostante.

Queste differenze sono valutabili dalla professionista nel corso delle prime fasi della terapia anche tramite utilizzo di test specifici e tramite il colloquio clinico.

Obiettivi del percorso di Psicoterapia

La psicoterapia punta a rendere le persone più consapevoli di ciò che i loro sintomi significano, dei temi e argomenti che li riguardano e del modo in cui leggono il mondo, gli eventi e le relazioni.

Conoscere come funziona la propria mente aumenta la flessibilità delle reazioni e delle interpretazioni possibili davanti agli eventi della vita. Imparare a gestire l’ansia o ad affrontare un periodo di depressione nella maniera più funzionale possibile produce un benessere psicologico che dà alla persona la sensazione di sentirsi più in padronanza di sé stessa e rende quindi meno soggetti all’intensità e alla ripetitività di alcuni meccanismi e dinamiche.

All’inizio della terapia paziente e terapeuta stabiliscono degli obiettivi da raggiungere che vengono co-costruiti e elaborati durante le prime fasi e sono specifici per quella persona.

Possono essere rimodulati e rivisti durante il percorso ma segnano un po’ la meta a cui puntare, il punto di arrivo che la coppia terapeutica si dà e che viene tenuto a mente per stabilire poi la conclusione del percorso.

La definizione degli obiettivi è già un lavoro terapeutico: la formulazione di un obiettivo chiaro richiede alla persona di appropriarsi di alcuni concetti e di descrivere il mondo e se stessa con un certo grado di consapevolezza.

Ad esempio “voglio eliminare l’ansia dalla mia vita”, può essere riformulato con “vorrei che l’ansia non mi impedisse di fare ciò che mi piace e ciò che mi serve; vorrei riuscire a padroneggiarla”.

Spesso questa prima fase è anche di alfabetizzazione emotiva e psico-educativa ossia la persona viene informata rispetto al funzionamento della mente, all’impostazione evoluzionistica che è la base dell’approccio costruttivista, ad alcune terminologie e meccanismi che danno alla persona un’idea più concreta e veritiera di ciò che è la mente e di ciò che sono i pensieri, le emozioni e le sensazioni somatiche e corporee.

Un obiettivo universale è infatti quello di integrare questi tre canali di informazione (mente-emozioni-corpo) per avere un’esperienza soggettiva più complessa, completa e funzionante.

Approccio alla relazione terapeutica e al supporto psicologico

L’approccio relazionale dà grande spazio alla relazione paziente-terapeuta che diventa un luogo sicuro in cui la persona può sperimentarsi in una relazione non giudicante, libera e trasformativa.

La relazione è anche il luogo dove le persone mettono in atto i propri schemi relazionali e spesso agiscono in vivo alcune dinamiche che vivono anche al di fuori dello studio, con le loro persone significative. Poter osservare queste dinamiche in assenza di giudizio è un aspetto trasformativo potente poiché unico e irripetibile, sicuro, clinicamente forte e valido.

Come si svolge una seduta di psicoterapia

La durata di una seduta è genericamente di 50-60 minuti e nelle prime fasi di assessment si lavora nella raccolta dei dati anamnestici e della storia di quella persona, la storia dei suoi sintomi e la situazione attuale che viene portata come problematica. Il colloquio quindi è generalmente focalizzato a raccogliere informazioni per arrivare a formulare delle ipotesi e degli obiettivi.

Conclusa la prima fase di assessment si prosegue nel raccogliere le informazioni rispetto alla settimana appena trascorsa – la cadenza dei colloqui è infatti di una volta a settimana almeno nelle fasi iniziali – sempre avendo come focus gli obiettivi e le aree su cui si è concordato di lavorare insieme.

Le sedute di psicoterapia non hanno però un andamento rigido, spesso si passa da tematica ed episodi che possono apparire lontani o incoerenti rispetto al problema attuale ma la terapeuta lavora proprio nell’ottica di integrare e di trovare un filo conduttore, un tema sottostante: è come la costruzione di un puzzle che si fa insieme, dove uno fornisce e descrive i pezzi e l’altro propone di posizionarli in un determinato punto. Ma è sempre poi la coppia terapeuta-paziente a stabilire se quel pezzo è proprio lì che può stare.

La co-costruzione richiede proprio a entrambi di lavorare a piccoli passi, seguendo le domande informate del professionista ma avendo a mente sempre che il paziente è il miglior esperto di sé stesso.

L’apertura, l’esplorazione e la disponibilità a guardarsi dentro sono gli strumenti d’elezione con cui una psicoterapia può avanzare, insieme al supporto e al non-giudizio che la professionista mantiene in ogni fase.

Scoprire che un altro diverso da noi non si spaventa, ha fiducia e sa guidarci verso un nuovo modo di stare al mondo a partire proprio dalla nostra unicità è spesso un’esperienza già di per sé motore di un cambiamento profondo.

Chi ha bisogno della psicoterapia e perché?

Ogni persona che avverte un malessere, un sintomo, una sensazione, una difficoltà concreta, può trovare nella psicoterapia uno spazio in cui osservarsi e trovare nuove modalità di stare con se stesso e con gli altri.

sedute di psicoterapia per adulti - Donna serena su sfondo chiaro
  • Relazioni

    Persone che affrontano difficoltà nelle relazioni interpersonali, tra cui conflitti familiari, difficoltà di comunicazione, separazioni o divorzi.

  • Sbalzi d'umore

    Quando l’umore fluttua durante la giornata o fra le giornate (ansia, tristezza, rabbia inspiegabili) è utile occuparsene per ritrovare l'equilibrio.

  • Scarsa autostima

    Le persone che percepiscono bassa autostima e senso di inadeguatezza possono sperimentare una sofferenza psicologica su cui si può lavorare.

  • Cambiamenti di vita

    Cambiamenti importanti nella vita, come un lutto, perdita del lavoro, malattie croniche o problemi finanziari possono rappresentare un evento critico.

  • Sindrome da burn-out

    Il coinvolgimento sul lavoro può portare ansia da prestazione, difficoltà relazionali e ripercussioni fisiche come insonnia e sintomi psicosomatici.

Per informazioni puoi scrivere qui

Domande frequenti

  • Quali sono i benefici della psicoterapia individuale per gli adulti?

    A seguito dei percorsi di psicoterapia le persone solitamente vedono miglioramenti in diverse aree: sull’umore percepito, sull’intensità emotiva, sull’autostima e sulla qualità delle relazioni interpersonali.

  • Quali tipi di problemi può aiutare a risolvere la psicoterapia individuale?

    In psicoterapia si può partire dal lavoro su un sintomo così come dall’esplorazione di temi centrali e dinamiche relazionali che possono mettere in difficoltà. Spesso la richiesta iniziale parte da un sintomo, un dubbio, la difficoltà a prendere una determinata scelta, un evento che ha particolarmente affaticato la persona, un passaggio di vita importante.

  • Quali approcci terapeutici vengono utilizzati nella pratica?

    Al CCT lavoriamo seguendo un approccio costruttivista-relazionale che rappresenta l’ombrello teorico a cui facciamo riferimento. Nella pratica ogni terapeuta adopera a sua scelta e in base alla sua specializzazione tecniche specifiche all’interno del percorso di terapia.

  • Qual è il metodo di valutazione dei progressi durante il trattamento?

    Vengono valutati insieme tramite monitoraggio tra paziente e terapeuta, in base agli obiettivi concordati all’inizio del percorso. Parallelamente viene effettuato anche un monitoraggio da parte dell’èquipe.

  • La psicoterapia è considerata una spesa medica deducibile/detraibile?

    La psicoterapia, in quanto prestazione sanitaria, è detraibile senza necessità di prescrizione medica. Per usufruire della detrazione dall’Irpef del 19% è sufficiente essere in possesso di una certificazione della spesa (ricevuta fiscale o fattura) rilasciata dalla professionista sanitaria. Occorre conservare, inoltre, la ricevuta del versamento che il contribuente ha effettuato con la carta di credito o tramite bonifico. Si ricorda, infatti, che dal 1° gennaio 2020 le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con sistemi di pagamento “tracciabili”. 

    Ogni quanto dobbiamo fare una seduta?

    La frequenza delle sedute non è definibile a priori. Si consiglia, per lo meno all’inizio del percorso, la frequenza settimanale. Per noi è importante che sia argomento di confronto durante le sedute di iniziali in modo che le necessità dei/delle pazienti e il parere clinico possano trovare un punto comune. Inoltre, la frequenza può essere rimodulata lungo il percorso psicoterapeutico: le sedute possono dilatarsi nel tempo o possono evolversi in monitoraggi mensili.

    Ogni quando si fa il punto del percorso?

    L’andamento del percorso viene monitorato lungo tutto il continuum della psicoterapia, in modo che il/la paziente si senta attivo e partecipe. Anche gli obiettivi terapeutici possono essere modificati o rimodulati a seconda dell’evolversi della traiettoria di vita del/della paziente.

    Se mi succede qualcosa tra una seduta e l’altra?

    Il tempo tra una seduta e l’altra è fisiologicamente ed emotivamente importante perchè durante questo periodo le persone hanno modo di riflettere o di lasciar decantare pensieri ed emozioni, ma soprattutto possono provare a sperimentare nuovi o ritrovati modi di essere e di stare nel mondo. Le comunicazioni extra seduta sono gestite da ogni terapeuta in maniera diversa e sono argomento di discussione durante le prime sedute.

    Come si svolge una seduta?

    Le prime sedute sono più orientate all’anamnesi e alla raccolta relativa ai sintomi dei pazienti. In seguito, attraverso la costruzione degli obiettivi terapeutici, ci si concentrerà sia sui contenuti relativi a episodi vissuti nella vita quotidiana del paziente, sia sulla relazione terapeuta-paziente, al fine di favorire maggiori consapevolezze e agevolare nuovi cambiamenti. La conduzione di ogni singola seduta è ad ogni modo determinata in maniera specifica in base alla situazione.

    Se riscontrate una diagnosi specifica, me la comunicate subito?

    Il percorso psicoterapeutico può prevedere una parte diagnostica che serve fondamentalmente per capire il funzionamento della persona. Ovviamente, si condividono con il paziente tutte le informazioni che si ritengono utili per una migliore comprensione di sé e del suo funzionamento emotivo e relazionale. 

    Se devo rivolgermi a uno psichiatra?

    Se all’interno dello spazio terapeutico emergesse la necessità di un supporto farmacologico sarà cura della psicoterapeuta parlarne, accogliere eventuali dubbi e  fornire alcuni nominativi di psichiatri di fiducia in modo da avere feedback lungo tutto il percorso. Questo nell’ottica di favorire  il benessere dei nostri pazienti e  agevolare la collaborazione e la sinergia tra le figure sanitarie che partecipano alla presa in carico.

    Fin dove ti segue la terapeuta? Si occupa solo della diagnosi o anche dei problemi quotidiani?

    Il percorso di psicoterapia prevede una prima fase di assessment ossia di valutazione relativa al funzionamento del/della paziente. In seguito si stabiliscono con la persona gli obiettivi terapeutici e si lavora insieme, usando come strumento principale la relazione tra terapeuta e paziente, per capire e approfondire la conoscenza relativa al funzionamento e al significato dei sintomi. 

    Quanto dura una seduta?

    Una seduta dura 50/60 minuti.

    Chi sceglie la terapeuta?

    L’equipe valuterà, dopo un’attenta analisi, la terapeuta adatta alla situazione riportata in primo colloquio.

    Come viene garantita la privacy e la riservatezza delle informazioni personali?

    Il lavoro dello psicologo è caratterizzato dai principi di tutela di tutto ciò che apprende in ragione del rapporto professionale, in virtù di quanto previsto dal Codice degli Psicologi Italiani. Il corretto esercizio della professione è quindi già coerente con un corretto trattamento dei dati (art.2,3,4,11,12,13 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani).

    C’è una politica di cancellazione dei colloqui?

    La seduta puó essere cancellata senza pagamento entro le 24 ore precedenti.

    Quali sono i tempi di attesa per ottenere un appuntamento?

    Dipende dal periodo, ma tendenzialmente 1 settimana.

    Come funziona il processo di prenotazione dei colloqui?

    La prima seduta puó essere prenotata via email, telefonata o tramite prenotazione dal sito.

    C’è parcheggio vicino all’ambulatorio?

    Sì, ci troviamo a Cit Turin, un quartiere con parcheggi bordo strada a pagamento.

Per informazioni puoi scrivere qui