Psicoterapia in età evolutiva

Prendersi cura delle persone piccole e delle persone adolescenti richiede metodi ed approcci di intervento specifici. La nostra proposta terapeutica ha in questi casi l’obiettivo di coinvolgere anche la famiglia in tutte le fasi del percorso, prevedendo una presa in carico parallela e sinergica, tanto del minore quanto della coppia genitoriale.

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Al Centro Clinico Torino ogni persona viene seguita da un singolo psicoterapeuta, scelto in base alle sue esigenze e caratteristiche individuali, nonché alla formazione e competenza della terapeuta.

L’intera équipe segue ogni caso da quando accede al Centro, si confronta per assegnare e individuare il professionista più adatto e rimane costantemente aggiornato sul percorso terapeutico tramite una continua attività di monitoraggio e confronto.

Cos’è l’età evolutiva?

L’età evolutiva è il periodo che va dalla nascita all’adolescenza di ogni persona ed in cui si acquisiscono molte abilità e competenze importanti.

Il processo di crescita è una dimensione complessa caratterizzata dall’interazione tra molteplici fattori tra cui le caratteristiche specifiche dell’individuo, della sua famiglia, dell’esperienza scolastica, degli amici e del contesto sociale e relazionale più allargato.

La psicoterapia in età evolutiva

Il setting terapeutico con i più piccoli differisce nelle tecniche e nell’assetto relazionale rispetto a quello con le persone adulte, pur mantenendo la stessa cornice teorica di riferimento. Nelle sedute si possono inserire, a seconda degli interessi dei piccoli pazienti, giochi, disegni o altre tecniche espressive.

Progressivamente queste modalità, legate al gioco e alla dimensione espressiva, lasciano spazio ad una maggiore apertura sulla dimensione verbale, che diventerà poi la prevalente nelle sedute con le persone preadolescenti e adolescenti.

Il lavoro psicoterapico nell’età evolutiva presenta inoltre una sua specificità dovuta alle caratteristiche di sviluppo della persona piccola, in quel preciso momento di vita: dall’infanzia all’adolescenza, le trasformazioni cognitive ed emotive sono infatti più ampie e repentine, rispetto a momenti differenti del ciclo di vita. Tale aspetto deve essere sempre mantenuto al centro dell’osservazione clinica da parte dello psicoterapeuta.

Percorso parallelo per bambini e genitori

Per supportare anche le figure adulte che ruotano intorno al minore, il nostro Centro prevede percorsi paralleli per genitori e figli.

In particolare, dopo la prima seduta svolta con i genitori, verrà loro assegnata una terapeuta che seguirà specificamente la parte genitoriale, mentre un’altra terapeuta del Centro si dedicherà agli incontri con il/la minore e ad eventuali momenti di confronto con la scuola.

Lungo il percorso, si effettueranno inoltre incontri congiunti con entrambe le terapeute.

Nell’ambito dell’età evolutiva, infatti, non ci può essere lavoro volto al benessere del minore che non comprenda anche un coinvolgimento delle figure genitoriali.

Psicoterapia per adolescenti

Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è caratterizzato da un lato da un’importante maturazione cognitiva ed emotiva e da un rapporto più stretto con i propri pari, dall’altro tale passaggio si accompagna a forme di indipendenza che risultano solamente parziali per la persona adolescente. Si pensi, ad esempio, all’aspetto economico, abitativo e più in generale ai margini delle libertà personali.

Tale caratteristica, così specifica rispetto al preciso momento di vita e di sviluppo, può comportare delle difficoltà di natura relazionale ed emotiva.

Durante l’adolescenza, quindi, la psicoterapia può accompagnare la persona attraverso le trasformazioni fisiche e psicologiche presenti in questa fase della vita.

Anche i contrasti con le figure genitoriali risultano fisiologici e formativi per lo sviluppo dell’indipendenza della persona adolescente.

Di conseguenza, talvolta anche dal punto di vista genitoriale si ha la percezione di faticare nella gestione della relazione con la persona adolescente e, qualora tale fatica divenisse significativa, sarà nostra cura proporre uno spazio dedicato anche ai genitori ed alle famiglie.

Chi ha bisogno della psicoterapia e perché?

Ogni persona che avverte un malessere, un sintomo, una sensazione, una difficoltà concreta, può trovare nella psicoterapia uno spazio in cui osservarsi e trovare nuove modalità di stare con sé stesso e con gli altri.

Psicoterapia in età evolutiva
  • Cambiamenti in famiglia

    Conflitti, separazioni e perdite possono influenzare il benessere emotivo dei bambini e degli adolescenti.

  • relazioni tra pari

    Vivere dinamiche di bullismo, di non rispetto delle regole sociali e isolamento possono comportare la necessità di attivare un intervento terapeutico.

  • autonomie personali

    Difficoltà nel raggiungimento di alcune autonomie personali possono ostacolare lo sviluppo di una buona autostima personale.

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Disturbi più comuni

Aree di intervento

  • Difficoltà emotive e relazionali

  • Difficoltà relazionali

  • Difficoltà scolastiche e degli apprendimenti (DSA)

  • Dipendenza da videogiochi e internet

  • Disturbi d'ansia

  • Disturbi del comportamento alimentare

  • Disturbi del sonno

  • Disturbi dell'umore

  • Disturbo d'ansia da separazione

  • Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

Domande frequenti

    Qual è l’approccio terapeutico utilizzato con i bambini e gli adolescenti?

    L’approccio terapeutico utilizzato è quello cognitivo costruttivista relazionale. La presa in carico delle persone piccole e delle loro famiglie ha come obiettivo primario quello di dare un significato al loro disagio e guidarli verso modalità di relazione più efficaci e capaci di favorire una migliore traiettoria di sviluppo. Ogni sintomo e ogni espressione emotiva o comportamentale del bambino/a viene interpretato e compreso all’interno del contesto familiare e sociale specifico.

    Come funzionano le sedute di psicoterapia per i bambini e gli adolescenti? Sono diverse da quelle degli adulti?

    Il setting terapeutico con i più piccoli differisce nelle tecniche e nell’assetto relazionale rispetto a quello con le persone adulte, anche se viene mantenuta la stessa cornice teorica (psicoterapia cognitivo costruttivista relazionale). Nelle sedute si possono inserire, a seconda degli interessi dei piccoli pazienti, giochi, disegni o altre tecniche espressive. L’attività psicoterapeutica nell’età evolutiva presenta una sua personale complessità dovuta alla dimensione dello sviluppo, con continue e ampie trasformazioni.

    Qual è il coinvolgimento dei genitori durante il processo terapeutico?

    Per favorire una migliore sinergia tra le varie figure che ruotano intorno al minore, il nostro Centro propone percorsi di sostegno e psicoterapia che prevedono la costruzione di uno spazio sia per i genitori sia per i figli. In particolare,dopo la prima seduta con i genitori in cui effettuiamo l’anamnesi e ascoltiamo il loro punto di vista circa il problema, verrà assegnata una terapeuta che seguirà la parte genitoriale e una terapeuta che invece si dedicherà agli incontri con il/la minore (e ad eventuali momenti di confronto con la scuola). Lungo il percorso, si effettueranno inoltre incontri congiunti con entrambe le terapeute.

    Qual è il processo di valutazione iniziale e come viene determinato il piano di trattamento per il bambino o l’adolescente?

    La valutazione psicodiagnostica inizia con il primo incontro con i genitori e si arricchisce nei primi due/tre colloqui di assessment il/la minore. Successivamente, viene effettuata una restituzione ai genitori sulle osservazioni fatte durante i colloqui con la/il minore in modo da proporre il piano di intervento.

    Come viene monitorato il progresso del bambino o dell’adolescente durante il trattamento e quali sono i passaggi per adattare il piano di trattamento, se necessario?

    L’andamento del percorso viene monitorato lungo tutto il continuum della psicoterapia sia durante gli incontri con il/la minore sia durante i colloqui con i genitori e la scuola, in modo da trovare nuovi strumenti o assetti che portino benefici maggiori per tutte le persone coinvolte.

    Quali problemi sperimentati da bambini e adolescenti possono essere affrontati attraverso la psicoterapia?

    Oscillazioni dell’umore, isolamento sociale, improvvisi sbalzi emotivi, irrequietezza, aggressività. Altri problemi comuni affrontati includono difficoltà di adattamento a cambiamenti familiari o scolastici, problemi di autostima, problemi relazionali con coetanei, familiari o insegnanti.

    La psicoterapia è considerata una spesa medica deducibile/detraibile?

    La psicoterapia, in quanto prestazione sanitaria, è detraibile senza necessità di prescrizione medica. Per usufruire della detrazione dall’Irpef del 19% è sufficiente essere in possesso di una certificazione della spesa (ricevuta fiscale o fattura) rilasciata dalla professionista sanitaria. Occorre conservare, inoltre, la ricevuta del versamento che il contribuente ha effettuato con la carta di credito o tramite bonifico. Si ricorda, infatti, che dal 1° gennaio 2020 le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con sistemi di pagamento “tracciabili”. 

    Ogni quanto dobbiamo fare una seduta?

    La frequenza delle sedute non è definibile a priori. Si consiglia, per lo meno all’inizio del percorso, la frequenza settimanale. Per noi è importante che sia argomento di confronto durante le sedute di iniziali in modo che le necessità dei/delle pazienti e il parere clinico possano trovare un punto comune. Inoltre, la frequenza può essere rimodulata lungo il percorso psicoterapeutico: le sedute possono dilatarsi nel tempo o possono evolversi in monitoraggi mensili.

    Ogni quando si fa il punto del percorso?

    L’andamento del percorso viene monitorato lungo tutto il continuum della psicoterapia, in modo che il/la paziente si senta attivo e partecipe. Anche gli obiettivi terapeutici possono essere modificati o rimodulati a seconda dell’evolversi della traiettoria di vita del/della paziente.

    Se mi succede qualcosa tra una seduta e l’altra?

    Il tempo tra una seduta e l’altra è fisiologicamente ed emotivamente importante perchè durante questo periodo le persone hanno modo di riflettere o di lasciar decantare pensieri ed emozioni, ma soprattutto possono provare a sperimentare nuovi o ritrovati modi di essere e di stare nel mondo. Le comunicazioni extra seduta sono gestite da ogni terapeuta in maniera diversa e sono argomento di discussione durante le prime sedute.

    Come si svolge una seduta?

    Le prime sedute sono più orientate all’anamnesi e alla raccolta relativa ai sintomi dei pazienti. In seguito, attraverso la costruzione degli obiettivi terapeutici, ci si concentrerà sia sui contenuti relativi a episodi vissuti nella vita quotidiana del paziente, sia sulla relazione terapeuta-paziente, al fine di favorire maggiori consapevolezze e agevolare nuovi cambiamenti. La conduzione di ogni singola seduta è ad ogni modo determinata in maniera specifica in base alla situazione.

    Se riscontrate una diagnosi specifica, me la comunicate subito?

    Il percorso psicoterapeutico può prevedere una parte diagnostica che serve fondamentalmente per capire il funzionamento della persona. Ovviamente, si condividono con il paziente tutte le informazioni che si ritengono utili per una migliore comprensione di sé e del suo funzionamento emotivo e relazionale. 

    Se devo rivolgermi a uno psichiatra?

    Se all’interno dello spazio terapeutico emergesse la necessità di un supporto farmacologico sarà cura della psicoterapeuta parlarne, accogliere eventuali dubbi e  fornire alcuni nominativi di psichiatri di fiducia in modo da avere feedback lungo tutto il percorso. Questo nell’ottica di favorire  il benessere dei nostri pazienti e  agevolare la collaborazione e la sinergia tra le figure sanitarie che partecipano alla presa in carico.

    Fin dove ti segue la terapeuta? Si occupa solo della diagnosi o anche dei problemi quotidiani?

    Il percorso di psicoterapia prevede una prima fase di assessment ossia di valutazione relativa al funzionamento del/della paziente. In seguito si stabiliscono con la persona gli obiettivi terapeutici e si lavora insieme, usando come strumento principale la relazione tra terapeuta e paziente, per capire e approfondire la conoscenza relativa al funzionamento e al significato dei sintomi. 

    Quanto dura una seduta?

    Una seduta dura 50/60 minuti.

    Chi sceglie la terapeuta?

    L’equipe valuterà, dopo un’attenta analisi, la terapeuta adatta alla situazione riportata in primo colloquio.

    Come viene garantita la privacy e la riservatezza delle informazioni personali?

    Il lavoro dello psicologo è caratterizzato dai principi di tutela di tutto ciò che apprende in ragione del rapporto professionale, in virtù di quanto previsto dal Codice degli Psicologi Italiani. Il corretto esercizio della professione è quindi già coerente con un corretto trattamento dei dati (art.2,3,4,11,12,13 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani).

    C’è una politica di cancellazione dei colloqui?

    La seduta puó essere cancellata senza pagamento entro le 24 ore precedenti.

    Quali sono i tempi di attesa per ottenere un appuntamento?

    Dipende dal periodo, ma tendenzialmente 1 settimana.

    Come funziona il processo di prenotazione dei colloqui?

    La prima seduta puó essere prenotata via email, telefonata o tramite prenotazione dal sito.

    C’è parcheggio vicino all’ambulatorio?

    Sì, ci troviamo a Cit Turin, un quartiere con parcheggi bordo strada a pagamento.

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