Il Metodo della Psicoterapia

Al Centro Clinico Torino applichiamo un metodo innovativo per accogliere e seguire i pazienti nelle loro terapie: lavoriamo in équipe pur mantenendo il rapporto 1 a 1 nelle sedute.

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Created by potrace 1.16, written by Peter Selinger 2001-2019 Created by potrace 1.16, written by Peter Selinger 2001-2019

Accesso

Primo colloquio di valutazione con una psicoterapeuta del Centro.

Assegnazione

L’équipe analizza il caso e individua la figura più adatta per la presa in carico.

terapia

Inizio del percorso con la terapeuta individuata dall’èquipe.

monitoraggio

Costante confronto sul percorso terapeutico da parte dell’intera èquipe.

Come funziona il percorso?

All’interno del Centro ogni persona viene presa in carico da una singola professionista, scelta in base a formazione e competenza pregresse. 

L’intera équipe segue parallelamente ogni caso da quando una persona accede al Centro: si confronta per assegnare e individuare la professionista più adatta al caso e rimane anche in seguito costantemente aggiornata sul percorso terapeutico in corso, tramite un’attenta attività di monitoraggio e confronto reciproco.

Le fasi del metodo

  1. Accesso
  2. Assegnazione
  3. Terapia
  4. Monitoraggio

Vantaggi del metodo in "cordata"

Il metodo di lavoro in équipe – o in “cordata” per usare un’espressione più chiara – è la soluzione migliore che ad oggi abbiamo immaginato per dare centralità e valore alla relazione terapeuta-paziente, vero e proprio strumento primario della psicoterapia.

Siamo quattro colleghe, Psicologhe e Psicoterapeute, formatesi insieme. Conosciamo i reciproci punti di forza, le specifiche aree di competenza già sviluppate o quelle in fase di approfondimento, e questo ci permette di avere un confronto mirato su ogni situazione, valutando insieme quali siano le competenze migliori da poter mettere a disposizione della persona che si è rivolta al Centro.

Al termine della fase di assegnazione, l’ėquipe, definisce la psicoterapeuta migliore possibile per quel percorso specifico. 

Il lavoro “in cordata” consente anche un miglior monitoraggio in itinere: durante la psicoterapia, ogni terapeuta dell’équipe avrà una conoscenza sul caso tale da permettere ulteriori confronti su metodi e strategie, al fine di migliorare ulteriormente l’andamento del percorso di terapia e supportare terapeuta e paziente nell’affrontare eventuali imprevisti o difficoltà che dovessero sorgere durante il lavoro di terapia.

il rapporto prima di tutto

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Domande frequenti

    La psicoterapia è considerata una spesa medica deducibile/detraibile?

    La psicoterapia, in quanto prestazione sanitaria, è detraibile senza necessità di prescrizione medica. Per usufruire della detrazione dall’Irpef del 19% è sufficiente essere in possesso di una certificazione della spesa (ricevuta fiscale o fattura) rilasciata dalla professionista sanitaria. Occorre conservare, inoltre, la ricevuta del versamento che il contribuente ha effettuato con la carta di credito o tramite bonifico. Si ricorda, infatti, che dal 1° gennaio 2020 le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con sistemi di pagamento “tracciabili”. 

    Ogni quanto dobbiamo fare una seduta?

    La frequenza delle sedute non è definibile a priori. Si consiglia, per lo meno all’inizio del percorso, la frequenza settimanale. Per noi è importante che sia argomento di confronto durante le sedute di iniziali in modo che le necessità dei/delle pazienti e il parere clinico possano trovare un punto comune. Inoltre, la frequenza può essere rimodulata lungo il percorso psicoterapeutico: le sedute possono dilatarsi nel tempo o possono evolversi in monitoraggi mensili.

    Ogni quando si fa il punto del percorso?

    L’andamento del percorso viene monitorato lungo tutto il continuum della psicoterapia, in modo che il/la paziente si senta attivo e partecipe. Anche gli obiettivi terapeutici possono essere modificati o rimodulati a seconda dell’evolversi della traiettoria di vita del/della paziente.

    Se mi succede qualcosa tra una seduta e l’altra?

    Il tempo tra una seduta e l’altra è fisiologicamente ed emotivamente importante perchè durante questo periodo le persone hanno modo di riflettere o di lasciar decantare pensieri ed emozioni, ma soprattutto possono provare a sperimentare nuovi o ritrovati modi di essere e di stare nel mondo. Le comunicazioni extra seduta sono gestite da ogni terapeuta in maniera diversa e sono argomento di discussione durante le prime sedute.

    Come si svolge una seduta?

    Le prime sedute sono più orientate all’anamnesi e alla raccolta relativa ai sintomi dei pazienti. In seguito, attraverso la costruzione degli obiettivi terapeutici, ci si concentrerà sia sui contenuti relativi a episodi vissuti nella vita quotidiana del paziente, sia sulla relazione terapeuta-paziente, al fine di favorire maggiori consapevolezze e agevolare nuovi cambiamenti. La conduzione di ogni singola seduta è ad ogni modo determinata in maniera specifica in base alla situazione.

    Se riscontrate una diagnosi specifica, me la comunicate subito?

    Il percorso psicoterapeutico può prevedere una parte diagnostica che serve fondamentalmente per capire il funzionamento della persona. Ovviamente, si condividono con il paziente tutte le informazioni che si ritengono utili per una migliore comprensione di sé e del suo funzionamento emotivo e relazionale. 

    Se devo rivolgermi a uno psichiatra?

    Se all’interno dello spazio terapeutico emergesse la necessità di un supporto farmacologico sarà cura della psicoterapeuta parlarne, accogliere eventuali dubbi e  fornire alcuni nominativi di psichiatri di fiducia in modo da avere feedback lungo tutto il percorso. Questo nell’ottica di favorire  il benessere dei nostri pazienti e  agevolare la collaborazione e la sinergia tra le figure sanitarie che partecipano alla presa in carico.

    Fin dove ti segue la terapeuta? Si occupa solo della diagnosi o anche dei problemi quotidiani?

    Il percorso di psicoterapia prevede una prima fase di assessment ossia di valutazione relativa al funzionamento del/della paziente. In seguito si stabiliscono con la persona gli obiettivi terapeutici e si lavora insieme, usando come strumento principale la relazione tra terapeuta e paziente, per capire e approfondire la conoscenza relativa al funzionamento e al significato dei sintomi. 

    Quanto dura una seduta?

    Una seduta dura 50/60 minuti.

    Chi sceglie la terapeuta?

    L’equipe valuterà, dopo un’attenta analisi, la terapeuta adatta alla situazione riportata in primo colloquio.

    Come viene garantita la privacy e la riservatezza delle informazioni personali?

    Il lavoro dello psicologo è caratterizzato dai principi di tutela di tutto ciò che apprende in ragione del rapporto professionale, in virtù di quanto previsto dal Codice degli Psicologi Italiani. Il corretto esercizio della professione è quindi già coerente con un corretto trattamento dei dati (art.2,3,4,11,12,13 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani).

    C’è una politica di cancellazione dei colloqui?

    La seduta puó essere cancellata senza pagamento entro le 24 ore precedenti.

    Quali sono i tempi di attesa per ottenere un appuntamento?

    Dipende dal periodo, ma tendenzialmente 1 settimana.

    Come funziona il processo di prenotazione dei colloqui?

    La prima seduta puó essere prenotata via email, telefonata o tramite prenotazione dal sito.

    C’è parcheggio vicino all’ambulatorio?

    Sì, ci troviamo a Cit Turin, un quartiere con parcheggi bordo strada a pagamento.