Il mutismo selettivo nei bambini può essere affrontato efficacemente attraverso il movimento del corpo, un potente strumento terapeutico che aiuta a sciogliere l’ansia e favorire l’espressione verbale in contesti sociali.
Questa condizione è spesso difficile da comprendere per i genitori e gli educatori: i bambini con mutismo selettivo possono risultare perfettamente loquaci e a proprio agio in famiglia o con persone di cui si fidano, ma “bloccarsi” in situazioni più ampie come la scuola o con coetanei e adulti estranei.
Il mutismo non è una scelta di silenzio, ma una reazione involontaria legata a stati di forte ansia e paura del giudizio, che si traduce in un vero e proprio “congelamento” sia a livello verbale che corporeo.
Per aiutare i bambini a sbloccarsi, si è dimostrato particolarmente efficace un approccio terapeutico che integra il movimento fisico. Il corpo diventa così uno strumento chiave per la relazione, una via per ridurre le tensioni interne e favorire un ambiente più accogliente, dove il bambino possa sperimentare e superare le proprie paure.
L’attività fisica, attraverso giochi di movimento e stimoli corporei, aiuta a diminuire i livelli di ansia, favorendo il rilassamento dei muscoli e migliorando la respirazione, due componenti essenziali per ottenere uno stato di benessere generale.
Il movimento permette inoltre di costruire un contesto relazionale senza pressione, in cui il bambino può iniziare a esprimersi con piccoli suoni, parole o semplici espressioni verbali legate al gioco.
Attività come correre, saltare, imitare versi di animali, o persino ballare aiutano i bambini con mutismo selettivo a “scongelarsi” gradualmente, non solo a livello fisico ma anche sul piano emotivo e verbale.
In questo articolo:
Strategie per stimolare il gioco all’interno di una terapia
Per i bambini con mutismo selettivo, il linguaggio corporeo può diventare uno strumento essenziale di interazione. In terapia, proporre giochi che non richiedano inizialmente un impegno verbale ma che coinvolgano il corpo permette al bambino di sentirsi più a suo agio.
Attraverso attività che utilizzano gesti, sguardi e movimenti, il bambino impara a comunicare senza il peso dell’aspettativa della parola, creando una connessione con il terapeuta e ponendo le basi per un’interazione più profonda.
Giochi per stimolare la produzione di suoni e parole semplici
Un passaggio fondamentale nella terapia è introdurre giochi che facilitino la produzione di suoni prima, e di parole semplici poi, come parte di un’attività fisica.
Ad esempio, si può utilizzare un gioco di carte con immagini di animali: il bambino volta una carta, compie un movimento verso un obiettivo (come correre verso un muro o suonare un campanello), e alla fine produce un suono o un verso associato all’animale.
Questo tipo di attività introduce la verbalizzazione in modo naturale, collegandola a un momento di gioco fisico.
Associazione tra movimento e riconoscimento dei colori
Un’altra strategia utile è introdurre il riconoscimento dei colori attraverso giochi di movimento. Utilizzando, per esempio, carte colorate come quelle del gioco Uno, si possono invitare i bambini a nominare i colori delle carte estratte in modo ludico. Questo esercizio permette di associare la parola al colore, riducendo l’ansia poiché il focus è sull’attività divertente piuttosto che sulla produzione verbale.
Rispetto dei tempi di apertura del bambino
Ogni bambino con mutismo selettivo ha tempi e modalità diverse di approccio. Rispettare la sua “chiusura” iniziale è fondamentale per evitare di generare ulteriore ansia.
Il terapeuta può proporsi come una presenza vicina ma non invadente, svolgendo attività parallele che non richiedano un coinvolgimento diretto, come disegnare o manipolare oggetti.
Coinvolgere il bambino indirettamente, magari chiedendo un piccolo aiuto, favorisce una relazione basata sulla fiducia, invitandolo gradualmente ad aprirsi e partecipare.
A piccoli passi, il desiderio di partecipare al gioco e di comunicare diventa una leva fondamentale per il bambino.
Perché il movimento corporeo è parte della terapia per bambini con mutismo selettivo?
Il movimento fisico è un potente strumento per abbassare i livelli di ansia. Quando ci muoviamo, attiviamo muscoli e respiro in modo diverso, con un effetto distensivo sul corpo e sulla mente.
Proprio come una corsa o una passeggiata ci fanno sentire più rilassati e lucidi, così l’attività fisica aiuta i bambini a sentirsi più a loro agio nel contesto terapeutico.
Per questo, il movimento è spesso consigliato in terapia come strumento di benessere e di apertura per tutti, non solo per bambini e non solamente nei casi di forme di mutismo.
Movimento e piacevolezza: una combinazione vincente
Quando il movimento viene associato a giochi piacevoli e divertenti, si crea un contesto in cui il bambino può ridurre le barriere comunicative e sociali. Questo accade perché la parola e la relazione procedono insieme: la parola rappresenta lo strumento con cui comunichiamo e condividiamo, mentre la relazione è il terreno in cui tutto questo prende vita.
Per i bambini con mutismo selettivo, concentrarsi esclusivamente sul linguaggio parlato rischia di creare pressione e inibizione. Al contrario, un lavoro che valorizza la relazione e il gioco rende possibile l’apertura alla comunicazione verbale in modo naturale e spontaneo.
Il canale corporeo: una risorsa per il benessere e l’espressione
Per tutte queste ragioni, il canale corporeo diventa un alleato fondamentale nella terapia del mutismo selettivo. Durante i momenti di minore attivazione ansiosa, il bambino riesce più facilmente a sentirsi a proprio agio nella relazione e ad esprimersi, anche verbalmente. Attività motorie come giochi di movimento, canti, e balli di gruppo aiutano i bambini a sperimentare le loro prime parole in contesti sereni e informali.
Ruolo del movimento nella vita quotidiana: a casa e a scuola
Infatti, le prime parole spesso emergono durante attività motorie che abbassano le difese naturali del bambino. A casa, canti e balli in famiglia offrono un’opportunità di interazione leggera.
A scuola, dopo l’intervallo o l’ora di educazione fisica, i bambini possono sentirsi più rilassati e disposti a comunicare.
Link Utili
Per chi desidera approfondire ulteriormente il tema del mutismo selettivo e trovare risorse utili, AIMUSE (Associazione Italiana Mutismo Selettivo) offre informazioni dettagliate e supporto per famiglie e professionisti. Ogni percorso terapeutico è unico e deve essere guidato da uno specialista che sappia adattare le terapie alle esigenze del bambino.
Nel nostro studio, ogni intervento è costruito con attenzione per favorire il benessere e la crescita dei piccoli pazienti, offrendo loro la possibilità di sperimentare il superamento dell’ansia, all’interno di una relazione giocosa e accogliente.
Come aiutare un bambino con mutismo selettivo?
Creare un ambiente sicuro senza pressioni, utilizzare giochi di movimento per ridurre l’ansia e favorire il supporto di uno psicoterapeuta specializzato.
Quanto tempo ci vuole per superare una condizione di mutismo selettivo?
Dipende dal bambino: i miglioramenti sono graduali e richiedono pazienza e un percorso terapeutico costante.
Perché si può presentare una condizione di mutismo selettivo?
Il mutismo selettivo è determinato da una condizione ansiosa e può dipendere da una combinazione di fattori genetici, esperienze stressanti o forte sensibilità al giudizio.



