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Dipendenza affettiva: cos’è e come riconoscerla per liberarsi dalle relazioni disfunzionali

Dipendenza affettiva cos’è e come riconoscerla per liberarsi dalle relazioni tossiche
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Ritratto di Elisa Lio - Psicologa e psicoterapeuta presso Centro Clinico Torino

Elisa Lio

Biografia.

La dipendenza affettiva è una condizione complessa e spesso nascosta che può condizionare profondamente la vita di chi ne soffre. Sebbene il concetto abbia radici antiche, solo in tempi recenti si è iniziato a riconoscerne gli effetti devastanti sui rapporti personali e sul benessere psicologico.

Nata dalla volontà di mantenere la relazione con un partner emotivamente indisponibile, questa dipendenza spinge la persona a sacrificare i propri bisogni e desideri, portandola a una spirale di autosacrificio e sofferenza.

Approfondire la natura della dipendenza affettiva e distinguere questa condizione da un amore sano diventa fondamentale per comprenderne i rischi e identificare i percorsi di cura più efficaci.

Origini del concetto di dipendenza affettiva

Il termine dipendenza affettiva ha radici molto antiche, nell’amores Ovidio introdusse il tema attraverso la frase “non posso vivere né con te né senza di te”.

Ma il termine dipendenza affettiva o love addiction entra a far parte del nostro lessico solo nel 1986 grazie a Robin Norwood, psicoterapeuta americana, che si è sempre occupata di dipendenze.

Robin Norwood nel suo libro, “Donne che amano troppo”, descrive cosa succede quando una persona riconosce nel proprio partner una non disponibilità ma non riesce a liberarsene.

Cos’è la dipendenza affettiva e come viene classificata

La dipendenza affettiva viene infatti considerata una forma di amore ossessivo, fusionale e simbiotico.

Ad oggi, la dipendenza affettiva non rientra come un disturbo a sé all’interno del manuale diagnostico (DSM5), ma viene collocato all’interno delle New Addiction, ossia le nuove dipendenze di tipo comportamentali, insieme alle dipendenze da internet, lo shopping compulsivo ecc…

Non essendo un disturbo a sé stante non vengono citati i criteri diagnostici per la dipendenza affettiva. In un articolo Reynaud et al propongono una definizione diagnostica a partire dalle analogie che la love addiction ha con le dipendenze da sostanze.

7 Criteri per identificare la dipendenza affettiva

Le persone con dipendenza affettiva provano emozioni e sentimenti significativi di angoscia legati alla perdita del partner che si manifestano con i seguenti criteri:

  1. sintomi di astinenza per l’assenza del partner, caratterizzati da sofferenza e sogno dell’altro
  2. molto tempo speso a pensare o stare con il partner
  3. riduzione dei propri spazi con attività sociali, professionali e di svago
  4. ricerca della relazione nonostante la sofferenza creata dalla relazione stessa
  5. continuo desiderio di controllare la relazione
  6. difficoltà di attaccamento che si può manifestare con molte relazioni amorose intense ma poco durevoli
  7. ripetute relazioni amorose dolorose.

Differenze tra amore sano e dipendenza affettiva

Nelle relazioni “sane”, soprattutto nella fase dell’innamoramento, le persone provano e mostrano un certo grado di dipendenza affettiva. L’amore è caratterizzato da un forte senso di passione e desidero di fusione con il partner, senso di euforia, sbalzi d’umore, sudorazione e batticuore, pensieri ossessivi sull’altro.

Quando però non si riesce ad andare oltre alla fase di innamoramento e queste caratteristiche diventano rigide e diventano pervasive, i propri desideri e bisogni non vengono ascoltati per concentrarsi sull’altro e si perde la propria individualità, possiamo parlare di dipendenza affettiva.

Amore sano significa un amore dove entrambi si percepiscono come individui separati e rispettano questa individualità, riconoscendo l’altro come diverso senza perdere di vista la loro individualità.

Come si sente una persona con dipendenza affettiva: sintomi e comportamenti tipici

Chi soffre di dipendenza affettiva si sente inadeguato, non degno di amore, e vive con il costante paura di essere abbandonato dal partner. La paura dell’abbandono porta la persona a mettere in atto una serie di comportamenti che, secondo la persona, possono rendere la relazione stabile e duratura. Sono infatti molto compiacenti, accudenti nei confronti del partner, si sacrificano per l’altro silenziando i loro bisogni.

Questa centralità dei bisogni dell’altro porta le persone che soffrono di dipendenza affettiva a istaurare relazioni con personalità egocentriche e inafferrate.

Ciò porta la persona a confermare il suo sentire di non essere degna d’amore poiché lo scarso valore di sé della persona dipendente porta a leggere l’atteggiamento freddo e distante del partner non come un’informazione relativa al carattere dell’altro ma come informazioni su di sé.

Non mi ama perché io non vado bene, sono io che sbaglio.

Questa lettura della relazione porta la persona dipendente ad aumentare il suo accudimento e sacrificio verso l’altro e a colpevolizzarsi rispetto alle dinamiche relazionali insoddisfacenti.

Ciclo di rottura e riavvicinamento

A volte la persona dipendente spinta da sentimenti di rabbia può decidere di interrompere la relazione ma le sensazioni di apatia, depressione, anedonia che ne derivano possono portare la persona a voler ricontattare l’altro, perdonarlo per riprovare le sensazioni di benessere e euforia, entrando così in un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.

Differenze con il disturbo dipendente di personalità

Le caratteristiche della dipendenza affettiva si intrecciano con i tratti delle persone dipendenti.

Le persone con disturbo dipendente di personalità sono caratterizzate dalla dipendenza dall’altro, ossia presentano la necessità di avere e mantenere rapporti personali che gli diano la sensazione di non essere mai da sole.

Queste persone hanno la sensazione di non essere in grado di vivere da soli, e quando lo sono si sentono smarriti, vulnerabili inutili. Il loro benessere lo trovano nel sentirsi fondamentali per l’altro.

L’assenza di una relazione significativa fa percepire alla persona dipendente senso di vuoto e smarrimento, sensazione di assenza di scopi e direzionalità fino a sensazioni di inconsistenza del proprio sé.

Percorso terapeutico per la dipendenza affettiva: obiettivi e approccio terapeutico

Il trattamento delle dipendenze affettive consiste in primis nel diventare consapevole dei propri funzionamenti relazionali, delle proprie emozioni e propri bisogni al fine di direzionare le proprie scelte in modo autonomo.

Aiutare il paziente ad esperire emozioni di amabilità e valore personale, supportarlo nell’aumentare la propria agency, ossia avere una progettualità propria e portarla avanti anche in assenza di una relazione.

A partire da ciò il paziente potrà istaurare delle relazioni affettive basate sulla reciprocità in cui sentirsi amati e sentirsi attivo nella propria vita anche quando non vi è una relazione.

Conclusione

Superare la dipendenza affettiva non è facile, ma è possibile con il giusto supporto terapeutico e una maggiore consapevolezza di sé. Il processo di guarigione richiede di riscoprire il proprio valore e sviluppare l’indipendenza emotiva, un cammino che porta non solo alla liberazione da relazioni tossiche, ma anche alla costruzione di legami basati su rispetto e reciprocità.

Alla fine, il superamento della dipendenza affettiva è una conquista verso l’autenticità e la felicità, dove la relazione con l’altro arricchisce senza mai svuotare la propria individualità.

Cosa scatena la dipendenza affettiva?

La dipendenza affettiva può avere radici in esperienze passate, come relazioni familiari disfunzionali o mancanza di autostima. Sentimenti di insicurezza e paura dell’abbandono sono spesso alla base di questa dipendenza emotiva.

Perché si diventa dipendenti affettivi?

La dipendenza affettiva può nascere dal bisogno di colmare un vuoto emotivo e dall’incapacità di riconoscere il proprio valore indipendentemente dagli altri. Spesso, chi ne soffre ha interiorizzato la convinzione di dover “guadagnare” amore e accettazione.

Come liberarsi dalla dipendenza affettiva?

Superare la dipendenza affettiva richiede un percorso di consapevolezza e crescita personale, spesso supportato da una terapia. Questo aiuta a sviluppare autostima, a riconoscere i propri bisogni e a stabilire relazioni equilibrate basate su reciprocità e rispetto.

Come capire se una persona soffre di dipendenza affettiva?

Chi soffre di dipendenza affettiva tende a vivere la relazione come essenziale per la propria stabilità emotiva, spesso sacrificando i propri bisogni per paura di essere abbandonato. Segnali tipici includono pensieri ossessivi sul partner, difficoltà a restare da soli, comportamenti di controllo e un costante bisogno di approvazione.

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