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Identità di genere

L’incongruenza di genere è catalogata nel DSM-5-TR (2022) in una categoria a sé stante, ove non è un disturbo, ma uno stato di sofferenza provata dagli individui il cui sesso assegnato alla nascita non coincide col genere percepito. Il DSM-5-TR ha introdotto alcune modifiche significative rispetto alla versione del 2013, sia nei criteri diagnostici sia nella terminologia utilizzata, con l’obiettivo di adottare un linguaggio più inclusivo e rispettoso delle diverse identità di genere.

Secondo il DSM-5-TR, i criteri diagnostici per identificare l’incongruenza di genere negli adolescenti e negli adulti sono i seguenti:

A. Una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e il genere assegnato alla nascita, di durata di almeno sei mesi, che si manifesta con almeno due dei seguenti:

  1. Marcata incongruenza tra genere esperito e caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie (o, nei giovani adolescenti, le caratteristiche sessuali secondarie previste).
  2. Forte desiderio di liberarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie a causa della marcata incongruenza col genere esperito (o, nei giovani adolescenti, il desiderio di prevenire lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie previste).
  3. Forte desiderio per le caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie del genere opposto.
  4. Forte desiderio di appartenere al genere opposto (o a un genere alternativo diverso da quello assegnato alla nascita).
  5. Forte desiderio di essere trattato come un membro del genere opposto (o di un genere alternativo diverso dal genere assegnato alla nascita).
  6. Forte convinzione di avere sentimenti e reazioni tipici del genere opposto (o di un genere alternativo diverso dal genere assegnato alla nascita).
  7. Espressione di genere inappropriata per il genere assegnato alla nascita.

B. La condizione dev’essere associata inoltre a sofferenza clinicamente significativa o a compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

Nel DSM-5-TR, è stato aggiunto un settimo criterio diagnostico: “Espressione di genere inappropriata per il genere assegnato alla nascita”. Questo cambiamento riconosce che la disforia di genere può manifestarsi in modi diversi, permettendo il riconoscimento dei vissuti delle persone gender diverse che non necessariamente si identificano nel “sesso opposto” e che in precedenza risultavano difficili da diagnosticare, con la conseguente difficoltà di accedere ai percorsi di affermazione di genere.

Inoltre, il DSM-5-TR ha adottato una terminologia più inclusiva e rispettosa delle diverse identità di genere. Ad esempio, è stato sostituito il termine “genere desiderato” con “genere esperito”, e “procedura medica per il cambio di sesso” con “procedura medica di affermazione di genere”. Anche le espressioni “maschio alla nascita” e “femmina alla nascita” sono state modificate in “individuo assegnato maschio alla nascita” e “individuo assegnato femmina alla nascita”, per riflettere una maggiore sensibilità alle diverse identità di genere e alle esperienze delle persone transgender.

Created by potrace 1.16, written by Peter Selinger 2001-2019 Created by potrace 1.16, written by Peter Selinger 2001-2019

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