Si apre in una nuova scheda

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) è caratterizzato da un pattern persistente di disattenzione e/o iperattività-impulsività che interferisce con il funzionamento o lo sviluppo.

Caratteristiche diagnostiche

  • Disattenzione: Si manifesta a livello comportamentale come divagazione dal compito, mancanza di perseveranza, difficoltà a mantenere l’attenzione e disorganizzazione. Non è causata da atteggiamento di sfida o da mancanza di comprensione.
  • Iperattività: Si riferisce a un’eccessiva attività motoria in momenti in cui non è appropriata, o a un eccessivo dimenarsi, a tamburellamenti o loquacità. Negli adulti, può manifestarsi come estrema irrequietezza o logorare gli altri con la propria attività.
  • Impulsività: Si riferisce ad azioni affrettate che avvengono all’istante, senza premeditazione, e che hanno un alto potenziale di danno per l’individuo. Può riflettere un desiderio di ricompensa immediata o l’incapacità di ritardare la gratificazione. I comportamenti impulsivi possono manifestarsi come invadenza sociale e/o con il prendere decisioni importanti senza considerare le conseguenze a lungo termine.

Sviluppo e decorso

  • I sintomi di disattenzione o di iperattività-impulsività devono essere presenti prima dei 12 anni.
  • I sintomi devono presentarsi in due o più contesti (per es., a casa, a scuola o al lavoro).
  • I sintomi devono interferire o ridurre la qualità del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo.

Fattori di rischio e prognosi

Il DSM-5 non fornisce informazioni specifiche sui fattori di rischio e la prognosi del ADHD. Tuttavia, menziona che i sintomi indotti da farmaci (es. broncodilatatori, isoniazide) non sono diagnosticati come ADHD.

Inoltre, il DSM-5 specifica che il ADHD può essere diagnosticato in comorbilità con il Disturbo dello Spettro dell’Autismo.

Diagnosi differenziale

  • Disturbi Neurocognitivi: Il Disturbo Neurocognitivo Maggiore precoce (demenza) e il Disturbo Neurocognitivo Lieve non sono associati a ADHD, ma possono presentare caratteristiche cliniche simili.  Si distinguono dal ADHD per l’esordio tardivo.
  • Disturbo Specifico dell’Apprendimento: Il disturbo specifico dell’apprendimento si distingue dal ADHD perché in quest’ultima condizione i problemi di apprendimento scolastico potrebbero non riflettere specifiche difficoltà nell’apprendimento, ma piuttosto difficoltà nel mettere in atto tali abilità. Tuttavia, la comorbilità tra i due disturbi è frequente. Se sono soddisfatti i criteri per entrambi i disturbi, entrambe le diagnosi possono essere poste.

Il DSM-5 prevede anche le categorie “Disturbo da deficit di attenzione/iperattività con altra specificazione” e “Disturbo da deficit di attenzione/iperattività senza specificazione” per i casi in cui i sintomi non soddisfano pienamente i criteri per il ADHD o quando il clinico sceglie di non specificare la ragione della diagnosi.

Created by potrace 1.16, written by Peter Selinger 2001-2019 Created by potrace 1.16, written by Peter Selinger 2001-2019

Approfondimenti e Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)

L’impulsività emotiva e i problemi di autocontrollo sono temi di grande rilevanza in ambito psicoterapeutico, soprattutto quando emergono in modo marcato durante l’adolescenza e l’età adulta. Questi comportamenti possono influenzare negativamente le relazioni, il benessere psicologico...

impulsività emotiva e problemi di autocontrollo  

L’iperattività nei bambini è una realtà che molte famiglie conoscono bene. Se siete genitori che si trovano spesso a dire “Nostro figlio non riesce a stare fermo!”, questo articolo potrebbe aiutarvi a capire meglio la situazione...

Iperattività nei bambini: rimedi e consigli per genitori

Per informazioni puoi scrivere qui